Spazio per le vostre domande

Qui potete porre le vostre domande.

Cercherò di rispondere nel modo più semplice possibile, usando il meno possibile il linguaggio medico.

Si raccomandano domande brevi.

Le risposte alle vostre domande

Antonio

Uomo

55 anni

Buongiorno, sono stato operato 3 mesi fa di ipertrofia prostatica benigna con il green laser e ancora ad oggi vado ogni due o tre ore al bagno e 1 o 2 volte di notte. Sono stato dal mio urologo e mi ha dato una terapia di topster supposte e peaprostil da fare per dieci giorni che ho già fatto ma non ho visto miglioramenti devo aspettare ancora o è normale tutto questo. Grazie.

Buongiorno. In questi casi normalmente consiglio una terapia per 2 mesi con aticolinergico (es: tolterodina 2 mg 1cpr h8-20) che di solito dà benefici. Prima della terapia bisogna assicurarsi però che il residuo ecografico post-minzione sia sotto i 100 cc. Saluti

Gabriele

Uomo

66 anni

Domanda: Buon giorno Dr Zaninetta la ringrazio per la disponibilita' ho 63 anni e tempo fa sono stato operato di turp alla prostata perche' non riuscivo a svuotare bene la vescica e tutto questo mi provocavano delle infezioni a livello urinario come cistite dopo referto istologico risultava ipertrofia prostatica benigna e cistite e ASSENZA DI NEOPLASIA quindi tutto benigno ora anche se le cose vanno abbastanza bene volevo chiederle gentilmente cosa posso fare in modo che tutto questo col tempo non possa ripetersi se esiste qualche integratore naturale solo per prevenzione ringraziandola per una sua eventuale risposta le porgo i miei sinceri saluti grazie Gabriele

Buonasera. Difficilmente l’adenoma prostatico si “riforma”. Può ricrescere ma di rado ostruisce. Quindi non c’è una cura particolare da fare. Non bisogna dimentica che lei la prostata “vera” ce l’ha e che quindi la regola del PSA e visita annuale permane. Saluti

Mauro

Uomo

56 anni

Salve, ho 56 anni e non riesco più ad avere un rapporto sessuale.

Il problema, come noto, è assai diffuso e riguarda diverse fasce di età. Per circa la metà di chi ne soffre, la causa sembrerebbe legata ad un problema “organico”, per l’altra metà ad un problema “psicologico”. Spesso, secondo me, le due cause si associano. Una volta indagate le possibile cause “psicologiche”, a mio avviso molto importanti (anche se da urologo dovrei dire che è tutta chimica che in realtà non è),però molto diffcili da individuare all’interno della coppia, senza un aiuto esterno, vanno ricercate le cause “organiche”. Quindi la prima cosa da fare è un prelievo ematico per definire l’assetto ormonale(in relazione alla libido). Va dosato Testosterone libero, Prolattina, PSA. Va eseguito un elettrocardiogramma, specie nel fumatore(si è visto che un deficit erettile può essere un campanello di allarme per il cuore, in alcuni pazienti, specie se fumatori). Eviterei di prendere pastiglie prima degli esami perchè potrebbero non funzionare se deficit ormonale. Una volta definito il quadro si può valutare la terapia migliore (che è soggettiva).

Marisa

Donna

50 anni

salve dottore cercherò di spiegare ma non so se riuscirò , è da qualche mese che avverto un' infiammazione ed un' odore più forte del solito alla parte finale della vescica che mi provoca dei fastidi quando urino e mi da la sensazione di avvertire un peso costante sulla vescica quando inizia a riempirsi questo peso dopo un pò se non vado in bagno mi porta a perdere delle piccole gocce di urina mi hanno consigliato di assumere il cistiquer che mi dicono essere utile nelle infiammazioni della parte bassa della vescica cosa ne pensa ? è risolutivo?

Buonasera. Da quanto mi dice sembrerebbe più una localizzazione vaginale del disturbo. Senza visitarla per me non possibile dare un giudizio. Sulla minima incontinenza, le cause possono essere diverse (con urgenza, colpo di tosse etc). La terapia cambia da un causa all’altra. Il senso di peso, infine può essere associato ad un po’ di prolasso che però, ripeto, senza vista non posso giudicare. Il farmaco che sta assumendo è un fitofarmaco e in casi rari risolve. Le consiglio chiedere al suo medico il nome di un buon urologo.

Paolo

Uomo

58 anni

Volevo sapere per la resezione prostatica si parla molto del green laser verde volevo sapere un consiglio da lei se è vero quello che si dice che attualmente è uno dei migliori sistemi meno invasivi oggi per la prostata. grazie saluti paolo.

Buongiorno. Il consiglio che le posso dare, dopo diversi anni di esperienza di chirurgia endoscopica, è quello di scegliersi il chirurgo (chi la opera) e non la tecnica. Oggigiorno c’è la tendenza a scegliere prima la tecnica. La parola Laser evoca una terapia veloce e indolore. Non è così. Se lei si fida del chirurgo lasci scegliere a lui la tecnica che gli è più congeniale. Se non si fida, vada da un altro. Ricordo che la TURP (la resezione “tradizionale”) è ancora il Gold Standard (riferimento) come terapia per Ipertrofia prostatica di dimensione non eccessive (quasi tutte) nelle linee guida della Società Europea di Urologia. Le convalescenze sono simili. Saluti

Maria

Donna

84 anni

Domanda: buon pomeriggio scrivo per mia mamma ha 84 anni a seguito di due interventi per protesi alle anche effettuati l'anno scorso dove gli hanno messo il catetere i giorni successivi all' intervento prima una poi l' altra da allora soffre sempre di cistite con urinocoltura positiva x escherichia coli fa cicli di antibiotico passa una settimana dieci giorni poi ritorna ha fatto eco con residuo post minzione di 150ml sembra che ci sia una forte infiammazione al trigono, rilevata anche renella il problema è che di notte si deve alzare moltissime volte con urgenza impellente e questa notte è caduta fortunatamente niente di grave a parte un occhio nero ed escoriazioni ..non riesce a vuotare bene la vescica ha urine torbide ed il flusso è debole on

Buongiorno. Come detto più volte, non dobbiamo curare le urinocolture, cioè dare antibiotici ad oltranza. La letteratura ci dice che, in primo luogo non risolviamo niente in questo modo e poi rischiamo di creare resistenze future agli antibiotici che, in caso di infezione seria (febbre alta etc), ci lascerebbero senza risposta. A quell’età una della cause principali di ritenzione urinaria è la stitichezza e questa va quindi corretta (Psyllogel etc). I fecalomi comprimono la vescica, già debole, impedendo il passaggio dell’urina. Si possono dare poi farmaci, ma questo va deciso in sede di visita. Saluti

Gianluca

Uomo

54 anni

Domanda: Buongiorno Dottore, sono stato operato alla prostata tramite Turp per IPB. Tutto a posto, anche il post- operatorio con minimi disturbi . Dopo circa un mese sono rientrato al lavoro; il mio lavoro purtroppo mi obbliga lunghe ore seduto e infatti mi sono organizzato con una ciambella che ammortizza la seduta . Però giorno dopo giorno ho cominciato ad avvertire un senso di calore all'interno dell'ano e bruciore non intenso a fine minzione. La sera, al termine del lavoro, faccio fatica anche a sedermi sul sedile dell'automobile per tornare a casa : La mattina ,dopo il riposo, le cose migliorano, ma non durano molto anzi direi che ora il disturbo inizia ad essere continuo. La mia domanda è cosa posso fare. Inoltre , adesso, che ho una eiaculazione retrogada, come faccio a vedere se ho un infezione alla prostata se non posso fare la spermiocultura? La ringrazio per una sua risposta. Grazie Saluti

Buongiorno. Non mi abituerei alla ciambella. Dopo un mese di intervento la sintomatologia infiammatoria dovrebbe essere trascurabile. Se c’è un’evidenza clinica importante (sottolineo importante come febbre, bruciori forti etc) di un’infezione può essere eseguita un’urocoltura o, come spesso avviene, iniziare terapia empirica. Le consiglierei terapia a cicli con Topster(contiene un po’ di cortisone). Per esempio 10 giorni (1 supposta alla sera) al mese per 4 mesi. Saluti

Maria

Donna

50 anni

Buongiorno Dottore grazie per la sua risposta nel sottoporle il mio quesito forse sono stata un po troppo frettolosa cercherò ora di spiegarle il mio problema allora spesso avverto proprio nella parte bassa della della vescica la sensazione di dover urinare e di avere la vescica piena ed una certa pressione ma cosi non è e se non vado in bagno inizio a perdere delle piccolissime goccie di urina quando non ho questa sensazione noto la diversità di pienezza della vescica e riesco a trattenere le urine e non ho nessuna perdita qualche mese fa ho fatto un' eco ed il radiologo mi disse che vedeva nella parte bassa della vescica il trigono infiammato può essere secondo lei? posso avere una sorta d' infiammazione che mi porta ad avere questo problema lui mi consigliò di prendere pelvilen dual-act ma il mio medico di base mi disse di attendere perchè era un disturbo lieve ... Grazie

Potrebbe trattarsi di inziale vescica iperattiva per la quale, come le dicevo, potrebbe essere utile terapia con anticolinergico (es. Urivesc 60 per 1 cpr al giorno per 2 mesi oppure ossibutinina 5 mg per 1 cpr h8-12-20 per 2 mesi. La terapia può servire anche come prova del 9 per capire se è veramente il problema ipotizzato. Sulla trigonite, specie con diagnosi fatta con ecografia, personalmente sono un pò scettico. Pelvilen dual act è un fitofarmaco efficace che non dà effetti collaterali, tranne la possibile intolleranza come può succede per qualunque cosa, anche alimentare e che nessuno di noi può prevedere (e comunque rarissima). E’ un farmaco che può acquistare direttamente in farmacia senza ricetta e che può associare per un mese all’anticolinergico. Saluti

Maria

Donna

50 anni

Mi succede di avvertire la perdita di piccole quantità di urina ma questo disturbo non ce l' ho sempre cosa può essere? grazie dottore per la sua competenza e cortesia la seguivo su TuonoNews e fortunatamente l' ho ritrovata,,, grazie

Buongiorno. Sono contento che mia abbia ritrovato. Parliamo del suo problema. Le incontinenze, anche lievi, possono essere di due “tipi”. Precedute da urgenza minzionale, oppure da “stress” (colpo di tosse, cambio postura etc). Hanno cause e cure diverse. Nel primo caso sono utili farmaci anticolinergici (ossibutinina, Cloruro di trospio etc), nel secondo caso utile la Riabilitazione perineale per aumentare il tono sfinteriale(si fa in molti ospedali o in ambulatori privati con costi accettabili). In alcuni casi l’incontinenza può essere mista e ci si concentra su quella più presente. In entrambi i casi vale la regola di diminuire peso, se in eccesso, e di non fare eccessivi sforzi fisici. La saluto. GZ

Roberto

Uomo

53 anni

Gent.mo Dott. Zaninetta bentrovato, approfitto della sua disponibilità per porLe un problema che mi TORMENTA; come Le dicevo sono stato operato di “Adenomectomia prostatica endoscopica trans-uretrale con laser ad Holmio 120 w (holep) “ per ostruzione cervico uretrale secondaria ad ipertrofia prostatica, da pochissimo solo nove giorni. Ho scelto questo metodo-diciamo più veloce- in quanto il mio Urologo di fiducia avrebbe fatto una TURP con il metodo classico. Il punto è questo: l’urologo di fiducia, quindi non quello che mi ha operato, dopo aver fatto l’ecografia prostatica transrettale, ha stilato il seguente referto: “Ghiandola prostatica lievemente aumentata di volume rispetto alla norma (volume ml. 29 ) ma stabile rispetto al controllo precedente, piccolo adenoma periuretrale, cisti dell’utricolo. Regolare la porzione periferica in assenza di lesioni ipoecogene. Necessaria Urinoflussimetria (che non è andata bene anche se RPM =0 ( Q MAX : 17ml/s) e probabile necessità di incisione del collo vescicale e Turp, in pratica a voce mi ha detto “facciamo l’incisione e visto che ci siamo riduciamo la prostata in modo che tra 7-10 anni tu non debba andare di nuovo sotto i ferri, l’intervento è da fare abbastanza presto in quanto la vescica si è un po ispessita.” Sono consapevole che sono passati solo nove giorni dall’intervento ma non mi sembra di avere un getto potentissimo certe volte urino come prima dell’operazione, quindi leggendo la lettera di dimissione dall’ospedale ““Adenomectomia prostatica endoscopica trans-uretrale con laser ad Holmio 120 w (holep) “ per ostruzione cervico uretrale secondaria ad ipertrofia prostatica” non leggo incisione del collo vescicale, forse visto che hanno asportato tutta la prostata l’incisione non era necessaria? Il chirurgo lo avrebbe visto durante l’operazione se sarebbe stato necessario effettuare questa incisione? Non vorrei sottopormi di nuovo a questo calvario. La prego di volermi dare un suo parere e mi scusi se sono stato prolisso ma era necessario per farLe capire tutta la situazione. La ringrazio immensamente e La saluto con stima e affetto.

Come detto altro volte, le tecniche endoscopiche per la rimozione dell’adenoma prostatico sono varie. La TURP rimane, secondo le linee guida europee il rifermemto di tale tecniche. Oggigiorno si tende a scegliere la tecnica piuttosto che l’operatore. Questo è un errore. Non si deve scegliere la tecnica ma, fidarsi di chi ti opera (esperienza, buon “passaparola” dei pz. già operati, empatia). E’ l’operatore che hai scelto che consiglierà la tecnica a lui più congeniale per ottenere il risultato, che è l’unica cosa che conta. Come noto, non sono le dimensioni della prostata che indicano l’intervento, ma i sintomi, il residuo pm etc. Spesso le prostate piccole sono quelle che ostruiscono di più perchè crescono dentro il canale uretrale. La Turp o l’adenomectomia laser, oltre l’adenoma, rimuovono anche il collo vescicale. Quindi nel suo caso è stato fatto un intervento più “completo”, anche se in alcuni casi, l’incisione del collo vescicale risolve il problema. E’ passato troppo poco tempo per poter dare un giudizio sui risultati. La saluto. GZ

Roberto

Uomo

53 anni

Domanda: Buonasera Dott. Zaninetta, finalmente sono riuscito a ritrovarla: seguivo sempre con passione le esaurienti risposte che dava su tuono news veramente un servizio eccellente. La domanda che volevo farle è questa, ho sofferto spesso di prostata infiammata e prostratriti e ora, a causa di una IPB che iniziava a compromettere la vescica, mi sono sottoposto ad " Adenomectomia prostatica endoscopica trans uretrale con laser Holmio 120 w Holep" da quanto ho capito , molto semplicemente, la prostata è stata svuotata è rimasta solo la capsula che la conteneva. Quindi, a questo punto, oltre al miglioramento urinario, sarò anche "INDENNE" da eventuali altre prostatriti che mi hanno sempre tormentato? La ringrazio anticipatamente per la risposta salutandoLa cordialmente.

Buonasera Roberto. La ringrazio per le sue parole. Purtroppo Tuono News faceva riferimento ad una piccola testata online di Alessandria che ha chiuso per mancanza di fondi, come molte nel suo genere. Esatto, la sua prostata è stata svuotata della “polpa” che è cresciuta negli anni e che, con ogni probabilità le dava sintomoatologia da prostatite abatterica. Rimane però la “buccia” che a sua volta può essere soggetta a infiammazioni/infezioni, anche se con meno probabilità perchè il tessuto è molto meno rispetto a prima. Vale sempre la regola “alimentare” (diminuire vino bianco,birra, cioccolato, cibi piccanti) e, se presente qualche fastidio, farmaci a base di serenoa a cicli di 2 mesi. La saluto cordialmente.

Rita

Donna

50 anni

Buon pomeriggio dottore mi succede ultimamente di avere sempre la sensazione di vescica piena, dopo 3/4ore se non vado in bagno inizio a perdere piccolissime gocce di urina, tutto questo è iniziato dopo che mi sono stati diagnosticati 4 angiomiolipomi al rene DX ed ho scoperto di avere uno schiacciamento della colonna vertebrale alla base lombare che mi provoca forti dolori al bacino ed alle gambe ci può essere una correlazione con i problemi urinari ? Avverto proprio una pressione sulla vescica Grazie per la risposta

Buonasera. 3/4 ore sono comunque un tempo abbastanza lungo per fortuna. E’ importante capire come perde quelle gocce di urina. Se col colpo di tosse, il cambio postura, portando pesi oppure proprio non se ne accorge finchè non sente sensazione di bagnato, allora trattasi di iniziale incontinenza da stress (lo stress è riferito allo sfintere volontario). In questo caso necessari esercizi di Riabillitazione del Pavimento pelvico (si trovano anche su youtube). Se la minima incontinenza è preceduta da urgenza minzionale, utili farmaci anticolinergici (es. cluriro di trospio etc) mirabregon per qualche mese. Fondamentale non prendere peso. Non metterei in correlazione sicuramente gli angiomiolipomi. Sul discorso schiacciameto lombare, penserei prima a cose più semplici prima che ad un interessamento del nervo periferico da discopatia. Saluti

Elena

Donna

52 anni

Buonasera. Comincio da avere delle piccole perdite di urina con i colpi di tosse (da circa 6 mesi). Ho letto di farmaci o terapie. Può darmi un consiglio. Grazie

Buonasera. La cosa più importante è non prendere peso perchè la vescica è l’organo più “in fondo” dell’addome e quindi risente molto della pressione in essa contenuta. Se le perdite sono modeste, è utile sicuramente nella prima fase, la ginnastica di riabilitazione del piano perineale (ci sono Centri ospedalieri diffusi o privati a prezzi di solito contenuti). In caso di insuccesso, se non coesiste un prolasso associato, si esegue un intervento della durata di circa 20 minuti che consiste nell’applicare una piccola “fionda” sottouretrale per via vaginale. Generalmente in questo modo si risolve il problema.

Filippo

Uomo

75 anni

Dopo operazione turp alla prostata mi e' rimasta la vescica iper attiva, da 3 mesi applico cerotti ossibutinina ma non e' migliorato niente,esistono altri medicinali piu'efficaci, cosa mi consiglia c'e' qualche speranza? grazie cosa mi dice del miragrebon.

Buonasera. Importante la sintomatologia, nel suo caso, prima dell’intervento.Se presente vescica iperattiva significativa prima, è probabile che rimanga anche dopo per lungo tempo.Può avere senso Mirabregon (50) anche perché ognuno ha una risposta diversa al farmaco (e quindi utile provare a cambiare molecola). Va fatta almeno due mesi.Se fastidio non diminuisce, da fare ecografia per residuo post-minzione, esame citologico urinario su tre c. ed eventuale cistoscopia.

Uomo

Buongiorno dottore, in passato sono stato operato al varicocele sia dx che sx. Sarei interessato a una visita urologica + ecocolordoppler testicolare presso il suo studio, in primis per un controllo di prevenzione e poi per conferma di non varicocele. Inoltre vorrei parlare con lei di un disturbo che sento da un pò di tempo come delle fitte non intense ma fastidiose (sporadicamente) in zona non testicolare ma nella parte bassa addominale zona dx; questo disturbo lo avverto quando sono a riposo nel letto o mentre guido..e lo stesso disturbo l'ho avvertito sempre nella parte bassa addominale lato dx poco prima dell'eiaculazione. Sono a chiederle quindi: Il costo per una visita urologica + ecocolordoppler da lei. Prima disponibilità presso il suo studio in Alessandria. Devo portare anche la documentazione sanitaria dei due interventi di varicocele? L'ecocolordoppler viene eseguita il giorno stesso della visita giusto? Meglio l'ecocolordoppler o ecografia..quale delle due è più completa e dettagliata? Grazie, Enrico

Buonasera. Presso lo studio di Alessandria eseguo l’ecografia addominale ma non l’eco scrotale doppler (che eseguo a Genova dove ho un apparecchio dedicato). Di solito ad Alessandria faccio eseguire l’ecografia scrotale doppler successivamente alla visita con invio del referto alla mia mail. Sarò lì il 10 gennaio. A Genova anche martedì 24 dicembre. Saluti Gz

Cristina

Donna

52 anni

Buongiorno. Mi spiace non leggere più le sue risposte su Tuononews. Sono riuscita in qualche modo a ritrovarla. Le sottopongo il mio problema. Da circa 4 mesi sento un bisogno impellente di urinare e questo mi sta dando parecchio fastidio, specie quando sono per strada. Ho letto che può essere cistite ma in passato ho sofferto di cistite e i fastidi mi sembravano diversi. Può darmi qualche consiglio? Grazie. Cristina

Buonasera. La ringrazio per la fiducia. Potrebbe trattarsi di iniziale Vescica Iperattiva (la vescica si contrae in maniera autonoma e tende a svuotarsi anche per piccoli volumi di riempimento). Da fare Esame citologico urinario (specie se fumatrice) ed ecografia a vescica vuota. Se il residuo post-minzione è basso, utile terapia con anticolinergici o mirabregon. Saluti.

Uomo

Buon giorno Dr Zaninetta le scrivo gentilmente per un piccolo consiglio ho 62 anni e tempo fa sono stato operato di turp alla prostata perché non riuscivo a svuotare bene la vescica e tutto questo mi provocavano delle infezioni a livello urinario dopo referto istologico risultava ipertrofia prostatica benigna e cistite e ASSENZA DI NEOPLASIA ora volevo affidarmi alla sua gentilezza competenza professionalità ed esperienza per chiederle quale terapia di supporto a lungo termine per preservare la salute della prostata scusandomi per il disturbo e ringraziandola per una sua eventuale risposta le porgo i miei sinceri saluti grazie Gabriele

Normalmente non ci sono particolari precauzioni nel post-operatorio. Come sa, l’intervento ha solo “tolto” l’adenoma prostatico che ostruiva, lasciando la prostata vera. Un poco di attenzione a non eccedere con cibi piccanti, vino bianco, birra, supealcolici, cioccolato.Per il resto nulla di aprticolare

Ugo

Uomo

23 anni

Mi hanno diagnosticato un varicocele di II grado. Non ho fastidi particolari. Mi hanno detto di fare uno spermiogramma. Non ho capito perchè. Me lo può spiegare?

In affetti il varicocele, (la dilatazione delle vene spermatiche simile a quella che si verifica nella gambe) può portare a diminuzione del numero e della motilità degli spermatozoi. Alla sua età, se ci sono alterzioni allo spermiogramma, si possono correggere molto più facilmente che sopra i 30 anni quando, magari, è in cerca di figli.

Lucia

Donna

52 anni

Buongiorno. Da circa 4 mesi ho l'urgenza improvvisa di dover urinare. In passato mi era successo alcune volte e poi il tutto era rientrato. Ora questa cosa mi sta condizionando la vita. Come posso fare? grazie. Lucia

Buongiorno. Potrebbe trattarsi di una iniziale Vescica iperattiva per la quale utile terapia con farmaci anticolinergici o mirabregon da fare almeno per qualche mese. Di solito i risultati sono buoni. Se fumatrice, da fare anche eco apparato urinario ed esame citologico urinario su 3 campioni.

Gabriele

Uomo

62 anni

Buon giorno Dr Zaninetta le vorrei chiederle gentilmente se esiste qualche integratore per la prostata come prevenzione anche se attualmente non ho problemi ma solo come prevenzione aspettando con fiducia una sua valida risposta le porgo i miei sinceri saluti grazie

BUONGIORNO GABRIELE CI SONO FARMACI NOTI A BASE DI SERENOA CHE, SECONDO ALCUNI STUDI, AGISCONO SULLA COMPONENTE INFIAMMATORIA PROSTATICA E ALLEVIANO LIEVI SINTOMI IRRITATIVI/OSTRUTTIVI . ALCUNI ASSOCIANO ORTICA ETC.(ES. PERMIXON 320 , PROSTADEP PLUS, PROXY, FERPROST FORTE ETC.). VANNO FATTI A CICLI DI 2 MESI PER 2-3 CICLI L’ANNO. CHIARAMENTE QUESTO NON ESCLUDE IL DOSAGGIO PSA E POSSIBILMENTE VISITA ANNUALE. SALUTI.

Dove Ricevo

c/o ARS Medica Genova

Corso Podestà 1/33 Piano terra
16128 Genova

Studio Cento Cannoni

Corso Cento Cannoni n. 8
15121 Alessandria