Spazio per le vostre domande

Qui potete porre le vostre domande.

Cercherò di rispondere nel modo più semplice possibile, usando il meno possibile il linguaggio medico.

Si raccomandano domande brevi.

Le risposte alle vostre domande

Antonio

Uomo

64 anni

Buongiorno Dottore, mi sono operato di Turp 3 anni fà , e sto iniziando ad avere gli stessi disturbi post operatori, ovvero difficoltà ad urinare e spesso, e la vescica non si svuota mai completamente , è normale o la prostata ha ripreso volume? Grazie. Antonio

Potrebbe essere che la prostata abbia ripreso un po’ di volume ma questa spesso non è l’unica spiegazione. Le consiglierei di riprendere una delle medicine che quasi sicuramente prendeva prima dell’intervento e cioè l’alfa-litico (es tamsulosina, alfuzosina, silodosina etc) per almeno 3 mesi e vedere come va. Saluti

Daria

Donna

64 anni

Buongiorno mercoledì 2 ho un primo appuntamento al suo studio di Genova e credo mi farà l’ecografia Devo venire a vescica piena ? È prevista una preparazione a questo esame? La ringrazio Saluti

Buonasera. Se riesce a venire a vescica un poco piena (non troppo), meglio. Saluti

Francesco

Uomo

61 anni

BUONGIORNO, HO FATTO UN INTERVENTO DI HOLEP CON LASER AD OLMIO ALLA PROSTATA 3 MESI FA E VORREI SAPER SE L'ADENOMA PUO' RICRESCERE. GRAZIE

L’adenoma potrebbe ricrescere in parte ma generalmente la crescita è ininfluente ai fini del passaggio dell’urina e della risucita dell’intervento.

Roberta

Donna

55 anni

Buongiorno dott. ho Calcolosi renale sx ho già espulso piccolo calcolo ne ho altri sempre a sx quale è la dose di terapia cortisonica che posso fare ho sempre dolore purtroppo non sopporto tamulosina(ipotensione)grazie

L’efficacia della terapia cortisonica è dibattuta dal punto di vista scientifico per quanto riguarda l’espulsione di calcoli ureterali. Diminuirebbe l’edema(il rigonfiamento) favorendo il passaggio del calcolo specie se piccolo. Quella della tamsulosina ha base più solide(diminuisce il tono dell’uretere terminale, togliendo quidi resistenza al passagio del calcolo). E’ lo stesso farmaco che si usa nell’ipetrofia prostatica. In questo caso per periodi limitati anche nelle donne. Il cortisone, per i noti possibili effetti collaterali, si usa al massimo per 7 gg a vari dosaggi a seconda delle molecole (Es: deltacortene 25 mg al giorno, Deflan 30 diviso in due somministrazioni al giorno etc). Se il calcolo non passa con quella cura bisogna prendere altre decisioni.

Gabriele

Uomo

63 anni

Buon giorno Dr Zaninetta volevo chiederle gentilmente se esistono dei prodotti validi anche naturali come prevenzione per la prostata e la vescica grazie Gabriele

Buongiorno. Per la prevenzione dei sintomi da ostruzione prostatica esistono fitofarmarci come serenoa, ortica etc. per prevenire/migliorare sintomi lievi. Per le neoplasie prostatiche, esiste una componente genetica e di fatto non esistono farmaci per la prevenzione. I sintomi “vescicali” nell’uomo vengo spesso dalla prostata ingrandita/infiammata. Eviatare il fumo inevece è la principale prevenzione dei tum ori vescicali per i quali al momento non esiste familiarità accertata. Le consiglio leggersi i capitoli dedicati su questo sito.

Michele

Uomo

69 anni

Dopo circa 2 mesi dall'intervento di Ipb con tecnica holep ho ancora impellenza di urinare molto frequentemente come se avessi una cistite. A volte non riesco nemmeno a raggiungere il bagno. È normale..?

Buongiorno. In questi casi utile anticolinergico (es Tolterodina 2 mg- 1 cpr h8-20) per un paio di mesi. Diminuisce molto i fastidi di cui parla.

Carolina

Donna

74 anni

Buon giorno dottore ho un problema che mi dà disagio sono diventata incontinente. Mi aiuti

Buongiorno. L’incontinenza può essere di 2 tipi. Quella da Sforzo (col colpo di tosse, cambio di postura etc) e quella da Urgenza(desiderio impellente con incontinenza successiva). C’è poi quella mista (che le associa). Ci si concentra su quella che dà maggior fastidio. In entrambi i casi fondamentale diminuire il peso, se in eccesso. Nel primo caso (sforzo) imporante esegue la cosidetta “ginnastica perineale” o riabilitazione del pavimento pelvico che si fa in molti centri pubblici e privati. Se inefficace, nei casi indicati, molto efficace il posizionamento di una fiondina sotto l’uretra che risolve il problema(si fa in sala operatoria). Nel secondo caso (urgenza)bisogna usare farmaci (es. anticolinergici come Tolterodina) o mirabregon (Betmiga). Gli anticolinergici costano poco, ma possono dare bocca asciutta. Possono dare aumento di frequenza cardiaca. Di solito ben tollerati. In caso di cardiopatia nota meglio chiedere al cardilogo. Le consiglio rivolgersi ad un urologo specialista nella sua zona per cercare di trovare soluzione. Saluti.

Giuseppe

Uomo

36 anni

Salve, Ho una domanda da farle: ho 36 anni ed ho un neo sul pene che negli anni è cresciuto un po'...vorrei capire se devo preoccuparmi e se secondo lei è meglio fare una visita.Grazie

Buonasera. Le consiglio fare una visita dermatologica. Saluti. GZ

Mariano

Uomo

70 anni

Dall'esame cistologico risultano 3 su 500 neuplasia frustoli agobioptici con diametro variabile da 2 a 3 mm. Il mio urologo mi ha tranquillizzato e mi ha suggerito di tenere sotto controllo e fare RM fra 6 mesi. Vorrei sentire anche il Vs autorevole risposta Sono un po preoccupato. Grazie

Buongiorno. Immagino che si tratti di una diagnosi di neoplasia prostatica dopo biopsia prostata. Di solito i frustoli bioptici variano da 12 a 25. In alternativa si può trattare di una diagnosi di neoplasia incidentale dopo TURP. Nel primo caso, se i frustoli interessati sono al massino 3, il Gleason è al massimo 6 (aggressività) e il PSA è sotto il 10, si può entrare nel protocollo di Sorveglianza Attiva(Non operare alla diagnosi). Nel secondo caso (dopo TURP) se la neoplasia interessa meno del 5% del materiale, vale discorso simile (si segue nel tempo, in maniera meno cadenzanta che nel primo). Immagino nel suo caso si sia verificato una delle due eventualità. Saluti

Antonio

Uomo

55 anni

Buongiorno, sono stato operato 3 mesi fa di ipertrofia prostatica benigna con il green laser e ancora ad oggi vado ogni due o tre ore al bagno e 1 o 2 volte di notte. Sono stato dal mio urologo e mi ha dato una terapia di topster supposte e peaprostil da fare per dieci giorni che ho già fatto ma non ho visto miglioramenti devo aspettare ancora o è normale tutto questo. Grazie.

Buongiorno. In questi casi normalmente consiglio una terapia per 2 mesi con aticolinergico (es: tolterodina 2 mg 1cpr h8-20) che di solito dà benefici. Prima della terapia bisogna assicurarsi però che il residuo ecografico post-minzione sia sotto i 100 cc. Saluti

Gabriele

Uomo

66 anni

Domanda: Buon giorno Dr Zaninetta la ringrazio per la disponibilita' ho 63 anni e tempo fa sono stato operato di turp alla prostata perche' non riuscivo a svuotare bene la vescica e tutto questo mi provocavano delle infezioni a livello urinario come cistite dopo referto istologico risultava ipertrofia prostatica benigna e cistite e ASSENZA DI NEOPLASIA quindi tutto benigno ora anche se le cose vanno abbastanza bene volevo chiederle gentilmente cosa posso fare in modo che tutto questo col tempo non possa ripetersi se esiste qualche integratore naturale solo per prevenzione ringraziandola per una sua eventuale risposta le porgo i miei sinceri saluti grazie Gabriele

Buonasera. Difficilmente l’adenoma prostatico si “riforma”. Può ricrescere ma di rado ostruisce. Quindi non c’è una cura particolare da fare. Non bisogna dimentica che lei la prostata “vera” ce l’ha e che quindi la regola del PSA e visita annuale permane. Saluti

Mauro

Uomo

56 anni

Salve, ho 56 anni e non riesco più ad avere un rapporto sessuale.

Il problema, come noto, è assai diffuso e riguarda diverse fasce di età. Per circa la metà di chi ne soffre, la causa sembrerebbe legata ad un problema “organico”, per l’altra metà ad un problema “psicologico”. Spesso, secondo me, le due cause si associano. Una volta indagate le possibile cause “psicologiche”, a mio avviso molto importanti (anche se da urologo dovrei dire che è tutta chimica che in realtà non è),però molto diffcili da individuare all’interno della coppia, senza un aiuto esterno, vanno ricercate le cause “organiche”. Quindi la prima cosa da fare è un prelievo ematico per definire l’assetto ormonale(in relazione alla libido). Va dosato Testosterone libero, Prolattina, PSA. Va eseguito un elettrocardiogramma, specie nel fumatore(si è visto che un deficit erettile può essere un campanello di allarme per il cuore, in alcuni pazienti, specie se fumatori). Eviterei di prendere pastiglie prima degli esami perchè potrebbero non funzionare se deficit ormonale. Una volta definito il quadro si può valutare la terapia migliore (che è soggettiva).

Marisa

Donna

50 anni

salve dottore cercherò di spiegare ma non so se riuscirò , è da qualche mese che avverto un' infiammazione ed un' odore più forte del solito alla parte finale della vescica che mi provoca dei fastidi quando urino e mi da la sensazione di avvertire un peso costante sulla vescica quando inizia a riempirsi questo peso dopo un pò se non vado in bagno mi porta a perdere delle piccole gocce di urina mi hanno consigliato di assumere il cistiquer che mi dicono essere utile nelle infiammazioni della parte bassa della vescica cosa ne pensa ? è risolutivo?

Buonasera. Da quanto mi dice sembrerebbe più una localizzazione vaginale del disturbo. Senza visitarla per me non possibile dare un giudizio. Sulla minima incontinenza, le cause possono essere diverse (con urgenza, colpo di tosse etc). La terapia cambia da un causa all’altra. Il senso di peso, infine può essere associato ad un po’ di prolasso che però, ripeto, senza vista non posso giudicare. Il farmaco che sta assumendo è un fitofarmaco e in casi rari risolve. Le consiglio chiedere al suo medico il nome di un buon urologo.

Paolo

Uomo

58 anni

Volevo sapere per la resezione prostatica si parla molto del green laser verde volevo sapere un consiglio da lei se è vero quello che si dice che attualmente è uno dei migliori sistemi meno invasivi oggi per la prostata. grazie saluti paolo.

Buongiorno. Il consiglio che le posso dare, dopo diversi anni di esperienza di chirurgia endoscopica, è quello di scegliersi il chirurgo (chi la opera) e non la tecnica. Oggigiorno c’è la tendenza a scegliere prima la tecnica. La parola Laser evoca una terapia veloce e indolore. Non è così. Se lei si fida del chirurgo lasci scegliere a lui la tecnica che gli è più congeniale. Se non si fida, vada da un altro. Ricordo che la TURP (la resezione “tradizionale”) è ancora il Gold Standard (riferimento) come terapia per Ipertrofia prostatica di dimensione non eccessive (quasi tutte) nelle linee guida della Società Europea di Urologia. Le convalescenze sono simili. Saluti

Maria

Donna

84 anni

Domanda: buon pomeriggio scrivo per mia mamma ha 84 anni a seguito di due interventi per protesi alle anche effettuati l'anno scorso dove gli hanno messo il catetere i giorni successivi all' intervento prima una poi l' altra da allora soffre sempre di cistite con urinocoltura positiva x escherichia coli fa cicli di antibiotico passa una settimana dieci giorni poi ritorna ha fatto eco con residuo post minzione di 150ml sembra che ci sia una forte infiammazione al trigono, rilevata anche renella il problema è che di notte si deve alzare moltissime volte con urgenza impellente e questa notte è caduta fortunatamente niente di grave a parte un occhio nero ed escoriazioni ..non riesce a vuotare bene la vescica ha urine torbide ed il flusso è debole on

Buongiorno. Come detto più volte, non dobbiamo curare le urinocolture, cioè dare antibiotici ad oltranza. La letteratura ci dice che, in primo luogo non risolviamo niente in questo modo e poi rischiamo di creare resistenze future agli antibiotici che, in caso di infezione seria (febbre alta etc), ci lascerebbero senza risposta. A quell’età una della cause principali di ritenzione urinaria è la stitichezza e questa va quindi corretta (Psyllogel etc). I fecalomi comprimono la vescica, già debole, impedendo il passaggio dell’urina. Si possono dare poi farmaci, ma questo va deciso in sede di visita. Saluti

Gianluca

Uomo

54 anni

Domanda: Buongiorno Dottore, sono stato operato alla prostata tramite Turp per IPB. Tutto a posto, anche il post- operatorio con minimi disturbi . Dopo circa un mese sono rientrato al lavoro; il mio lavoro purtroppo mi obbliga lunghe ore seduto e infatti mi sono organizzato con una ciambella che ammortizza la seduta . Però giorno dopo giorno ho cominciato ad avvertire un senso di calore all'interno dell'ano e bruciore non intenso a fine minzione. La sera, al termine del lavoro, faccio fatica anche a sedermi sul sedile dell'automobile per tornare a casa : La mattina ,dopo il riposo, le cose migliorano, ma non durano molto anzi direi che ora il disturbo inizia ad essere continuo. La mia domanda è cosa posso fare. Inoltre , adesso, che ho una eiaculazione retrogada, come faccio a vedere se ho un infezione alla prostata se non posso fare la spermiocultura? La ringrazio per una sua risposta. Grazie Saluti

Buongiorno. Non mi abituerei alla ciambella. Dopo un mese di intervento la sintomatologia infiammatoria dovrebbe essere trascurabile. Se c’è un’evidenza clinica importante (sottolineo importante come febbre, bruciori forti etc) di un’infezione può essere eseguita un’urocoltura o, come spesso avviene, iniziare terapia empirica. Le consiglierei terapia a cicli con Topster(contiene un po’ di cortisone). Per esempio 10 giorni (1 supposta alla sera) al mese per 4 mesi. Saluti

Maria

Donna

50 anni

Buongiorno Dottore grazie per la sua risposta nel sottoporle il mio quesito forse sono stata un po troppo frettolosa cercherò ora di spiegarle il mio problema allora spesso avverto proprio nella parte bassa della della vescica la sensazione di dover urinare e di avere la vescica piena ed una certa pressione ma cosi non è e se non vado in bagno inizio a perdere delle piccolissime goccie di urina quando non ho questa sensazione noto la diversità di pienezza della vescica e riesco a trattenere le urine e non ho nessuna perdita qualche mese fa ho fatto un' eco ed il radiologo mi disse che vedeva nella parte bassa della vescica il trigono infiammato può essere secondo lei? posso avere una sorta d' infiammazione che mi porta ad avere questo problema lui mi consigliò di prendere pelvilen dual-act ma il mio medico di base mi disse di attendere perchè era un disturbo lieve ... Grazie

Potrebbe trattarsi di inziale vescica iperattiva per la quale, come le dicevo, potrebbe essere utile terapia con anticolinergico (es. Urivesc 60 per 1 cpr al giorno per 2 mesi oppure ossibutinina 5 mg per 1 cpr h8-12-20 per 2 mesi. La terapia può servire anche come prova del 9 per capire se è veramente il problema ipotizzato. Sulla trigonite, specie con diagnosi fatta con ecografia, personalmente sono un pò scettico. Pelvilen dual act è un fitofarmaco efficace che non dà effetti collaterali, tranne la possibile intolleranza come può succede per qualunque cosa, anche alimentare e che nessuno di noi può prevedere (e comunque rarissima). E’ un farmaco che può acquistare direttamente in farmacia senza ricetta e che può associare per un mese all’anticolinergico. Saluti

Maria

Donna

50 anni

Mi succede di avvertire la perdita di piccole quantità di urina ma questo disturbo non ce l' ho sempre cosa può essere? grazie dottore per la sua competenza e cortesia la seguivo su TuonoNews e fortunatamente l' ho ritrovata,,, grazie

Buongiorno. Sono contento che mia abbia ritrovato. Parliamo del suo problema. Le incontinenze, anche lievi, possono essere di due “tipi”. Precedute da urgenza minzionale, oppure da “stress” (colpo di tosse, cambio postura etc). Hanno cause e cure diverse. Nel primo caso sono utili farmaci anticolinergici (ossibutinina, Cloruro di trospio etc), nel secondo caso utile la Riabilitazione perineale per aumentare il tono sfinteriale(si fa in molti ospedali o in ambulatori privati con costi accettabili). In alcuni casi l’incontinenza può essere mista e ci si concentra su quella più presente. In entrambi i casi vale la regola di diminuire peso, se in eccesso, e di non fare eccessivi sforzi fisici. La saluto. GZ

Roberto

Uomo

53 anni

Gent.mo Dott. Zaninetta bentrovato, approfitto della sua disponibilità per porLe un problema che mi TORMENTA; come Le dicevo sono stato operato di “Adenomectomia prostatica endoscopica trans-uretrale con laser ad Holmio 120 w (holep) “ per ostruzione cervico uretrale secondaria ad ipertrofia prostatica, da pochissimo solo nove giorni. Ho scelto questo metodo-diciamo più veloce- in quanto il mio Urologo di fiducia avrebbe fatto una TURP con il metodo classico. Il punto è questo: l’urologo di fiducia, quindi non quello che mi ha operato, dopo aver fatto l’ecografia prostatica transrettale, ha stilato il seguente referto: “Ghiandola prostatica lievemente aumentata di volume rispetto alla norma (volume ml. 29 ) ma stabile rispetto al controllo precedente, piccolo adenoma periuretrale, cisti dell’utricolo. Regolare la porzione periferica in assenza di lesioni ipoecogene. Necessaria Urinoflussimetria (che non è andata bene anche se RPM =0 ( Q MAX : 17ml/s) e probabile necessità di incisione del collo vescicale e Turp, in pratica a voce mi ha detto “facciamo l’incisione e visto che ci siamo riduciamo la prostata in modo che tra 7-10 anni tu non debba andare di nuovo sotto i ferri, l’intervento è da fare abbastanza presto in quanto la vescica si è un po ispessita.” Sono consapevole che sono passati solo nove giorni dall’intervento ma non mi sembra di avere un getto potentissimo certe volte urino come prima dell’operazione, quindi leggendo la lettera di dimissione dall’ospedale ““Adenomectomia prostatica endoscopica trans-uretrale con laser ad Holmio 120 w (holep) “ per ostruzione cervico uretrale secondaria ad ipertrofia prostatica” non leggo incisione del collo vescicale, forse visto che hanno asportato tutta la prostata l’incisione non era necessaria? Il chirurgo lo avrebbe visto durante l’operazione se sarebbe stato necessario effettuare questa incisione? Non vorrei sottopormi di nuovo a questo calvario. La prego di volermi dare un suo parere e mi scusi se sono stato prolisso ma era necessario per farLe capire tutta la situazione. La ringrazio immensamente e La saluto con stima e affetto.

Come detto altro volte, le tecniche endoscopiche per la rimozione dell’adenoma prostatico sono varie. La TURP rimane, secondo le linee guida europee il rifermemto di tale tecniche. Oggigiorno si tende a scegliere la tecnica piuttosto che l’operatore. Questo è un errore. Non si deve scegliere la tecnica ma, fidarsi di chi ti opera (esperienza, buon “passaparola” dei pz. già operati, empatia). E’ l’operatore che hai scelto che consiglierà la tecnica a lui più congeniale per ottenere il risultato, che è l’unica cosa che conta. Come noto, non sono le dimensioni della prostata che indicano l’intervento, ma i sintomi, il residuo pm etc. Spesso le prostate piccole sono quelle che ostruiscono di più perchè crescono dentro il canale uretrale. La Turp o l’adenomectomia laser, oltre l’adenoma, rimuovono anche il collo vescicale. Quindi nel suo caso è stato fatto un intervento più “completo”, anche se in alcuni casi, l’incisione del collo vescicale risolve il problema. E’ passato troppo poco tempo per poter dare un giudizio sui risultati. La saluto. GZ

Roberto

Uomo

53 anni

Domanda: Buonasera Dott. Zaninetta, finalmente sono riuscito a ritrovarla: seguivo sempre con passione le esaurienti risposte che dava su tuono news veramente un servizio eccellente. La domanda che volevo farle è questa, ho sofferto spesso di prostata infiammata e prostratriti e ora, a causa di una IPB che iniziava a compromettere la vescica, mi sono sottoposto ad " Adenomectomia prostatica endoscopica trans uretrale con laser Holmio 120 w Holep" da quanto ho capito , molto semplicemente, la prostata è stata svuotata è rimasta solo la capsula che la conteneva. Quindi, a questo punto, oltre al miglioramento urinario, sarò anche "INDENNE" da eventuali altre prostatriti che mi hanno sempre tormentato? La ringrazio anticipatamente per la risposta salutandoLa cordialmente.

Buonasera Roberto. La ringrazio per le sue parole. Purtroppo Tuono News faceva riferimento ad una piccola testata online di Alessandria che ha chiuso per mancanza di fondi, come molte nel suo genere. Esatto, la sua prostata è stata svuotata della “polpa” che è cresciuta negli anni e che, con ogni probabilità le dava sintomoatologia da prostatite abatterica. Rimane però la “buccia” che a sua volta può essere soggetta a infiammazioni/infezioni, anche se con meno probabilità perchè il tessuto è molto meno rispetto a prima. Vale sempre la regola “alimentare” (diminuire vino bianco,birra, cioccolato, cibi piccanti) e, se presente qualche fastidio, farmaci a base di serenoa a cicli di 2 mesi. La saluto cordialmente.

Dove Ricevo

c/o ARS Medica Genova

Corso Podestà 1/33 Piano terra
16128 Genova

Studio Cento Cannoni

Corso Cento Cannoni n. 8
15121 Alessandria