Spazio per le vostre domande

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Si raccomandano domande brevi.

Le risposte alle vostre domande

Chiara

Uomo

36 anni

Buongiorno soffro quasi sempre di cistite dopo i rapporti sessuali cosa si può fare per prevenirla e che esami consiglia di fare per capire cosa ho?grazie

Buongiorno. Le cistiti batteriche sono causate da microorganismi intestinali. Nell’intestino non fanno danni, anzi. Nell’apparato urinario, non essendo il loro ambiente, possono farli. Per ragioni anatomiche, la probabilità che dalla zona perianale, si spostino verso l’uretra passando dalla vagina (specie se infiammata o atrofica) sono di più rispetto all’uomo dove devono fare un “giro” più lungo (ma quando colpiscono sono più difficili da debellare ) . Quindi è molto importante regolarizzare l’alvo. Ci sono poi farmaci che “neutralizzano ” i batteri già nell’intestino (ECN , enterolactis etc). Altri farmaci a base di acido ialuronico chiudono piccoli “buchi” vescicali che si pensa siano fattore predisponente (ialuril soft gel, ialos, jalorest etc). A questi si aggiungono farmaci a base di Dmannosio. Questa combinazione aiuta nella prevenzione. Bere molta acqua aiuta. Sicuramente non va ” criminalizzato ” il rapporto sessuale come unica causa.

Angelo

Uomo

61 anni

innanzitutto zero sintomi urinari, il PSA per 18 mesi tra 4,24 e 4,95: RMN multiparametrica con Pirads 4, biopsia con Gleason 7 (3+4), 7 frustoli su 8 positivi lobo dx, 1 su 5 positivi a sx quindi indicazione chirurgica: ebbene un PSA effettuato 1 mese e mezzo dopo la biopsia è di 3,69 e percentuale totale/libero 20, 86%: come si giustifica questo abbassamento ? grazie.

Buongiorno. Come noto il PSA non è un marcatore “malattia specifico” na è organo-specifico. Quindi ci può essere una parte infiammatoria che sale e scende a seconda del grado infiammatorio a differenza di quella neoplastica. Sono d’accordo con l’indicazione chirurgica dei colleghi vista la sua età. In bocca al lupo.

Massimo

Uomo

55 anni

Salve dottore e grazie di nuovo. Le chiedo, nel mio caso già operato con aquabeam disostruzione solo parziale, sarebbe possibile con la rimanente prostata con volume di 60 eseguire uroligt o rezum? Oppure nel caso di reintervento lei consiglierebbe solo Holep? Grazie ancora

Buongiorno. Non sono le dimensioni della prostata che indicano o meno la necessità dell’intervento. Mi sento di darle due consigli. Il primo: lasci decidere al suo urologo di fiducia la reale necessità dell’intervento. Se non le dà fiducia, lo cambi, ma ascolti chi le dà fiducia. A volte è meglio non operare che operare. Il secondo, altrettanto importante: non si concentri su una tecnica ma su chi la tecnica la utilizza(errore ormai diffuso e pericoloso da parte di molti pazienti). Per essere più semplici: è molto meglio un chirurgo più capace con una tecnica tradizionale che un altro meno capace con una tecnica più nuova. La riuscita dell’intervento, nella maggioranza dei casi, lo fa il chirurugo e non la tecnica (in qualunque patologia urologica, non solo l’ipetrofia prostatica). Per usare un esempio motociclistico: è meglio una Aprilia guidata da un buon pilota, che una Honda guidata da uno meno veloce.

Nico

Uomo

40 anni

Buonasera dottore, grazie per il vostro tempo che ci dedicate, volevo chiederle una cosa, un ispessimento delle pareti vescicale può dipendere anche da un Infezione della vescica ? Come sintomo si può avere anche un getto urinario debole? Grazie

Buongiorno. Un inspessimento diffuso della vescica (cosiddetta vescica da sforzo), indica uno sforzo della stessa ad espellere urina. Come noto la vescica ha una componente muscolare involontaria importante che si ipetrofizza quando deve lavorare di più. L’ostacolo più comune è l’Ipertrofia prostatica, cosa difficile alla sua età. Ci può essere il collo vescicale rilevato (giunzione tra vescica e prostata) che va comunque verificato. Come l’ ipertrofia , può portare ad un un mitto diminuito. La prova del 9, può essere l’utilizzo di farmaci alfa litici

Antonio

Uomo

40 anni

Buon pomeriggio dottore, volevo chiederle una cosa facendo le analisi del urina, più urino cultura e tampone uretrale e possibile vedere se l'uretra funziona bene? Grazie

Buongiorno. Non è con questi esami se si vede se “funziona ” l’uretra. Sono sempre contrario al fai da te, soprattutto in campo medico. Le consiglio una visita urologica, se necessario.

Gino

Uomo

69 anni

Buongiorno. Da circa un paio di mesi non riesco a fare sesso cosa devo fare ho di anni 69 io sto benissimo

Buongiorno. Sicuramente mi rivolgerei ad un urologo-andrologo. Utile eseguire uno screening metabolico (dosaggio glicemia trigliceridi colesterolo totale e hdl). L’urologo le chiederà con ogni probabilità uno screening ormonale (testosterone totale e libero, prolattina). Utile anche Elettrocardiogramma. La visita è l’evidenziazione di eventuali fattori di rischio completano il quadro per impostare la terapia

Antonio

Uomo

40 anni

Buon pomeriggio dottore, volevo chiederle una cosa, mi e capitato più volte di avere un PSA un po altanellante, andando sempre allo stesso laboratorio hanno come valore di riferimento 3,20 a me alcune volte e uscito 2,459 altre volte 3,459...Andando a fare una donazione di sangue mi è uscito a 1,7 valore massimo di riferimento 4,4...Vorrei chiederle, 1) e normale o no? 2) L' ultimo valore mio attuale e di 2,459 valore di riferimento 3,20, per la mia età e normale o no? Da premettere che le altre analisi sono tutte nella norma, non avverto dolori o fastidi e in bagno vado regolarmente, mangio in maniera sana ed equilibrata... La ringrazio infinitamente

Buongiorno. Il valore che mi dice è un po alto per la sua età. Probabile modixa infiammazione ma le consiglio visita urologica

Massimo

Uomo

54 anni

Salve Dottore e grazie in anticipo per la risposta. Sono stato operato con tecnica aquabeam da circa un mese, allo stato attuale ho grossi fastidi, in sintesi ho la forte sensazione di urinare più o meno ogni 2 ore con emissione di circa 200 cc o meno di urina con flusso debole più o meno come prima dell'intervento. Mi dicono che sia il decorso post operatorio, però ho fatto un controllo Ecografico ad un mese e l'urologo che mi ha visto, mi dice che l'asportazione della prostata è stata molto limitata, nel senso che da 105cc siamo passati a 60 e che in questa situazione continuerò ad avere problemi. Chi mi ha operato dice che la tecnica è quella di favorire il passaggio di urina e di non rimuovere completamente l'ipertrofia e che devo attendere e i risultati si vedranno. Sono parecchio preoccupato è da un mese che vivo malissimo, tra una settimana ho un nuovo controllo, non sò più a questo punto chi ha ragione, se ho la vescica iperattiva e se riuscirò finalmente a tornare a posto perchè così la qualità di vita è veramente bassa. Riesce a darmi qualche suggerimento? Grazie

Buongiorno. Non eseguo Acquabeam e non ho esperienza in merito. I colleghi che lo fanno mi dicono che ci vogliono anche 2 mesi per ottenere il risultato. Le consiglio due mesi di terapia con alfa-litico, che probabilmente faceva già prima, tipo alfuzosina 10 o tamsulosina.

Mimmo

Uomo

69 anni

Buongiorno dottore, grazie per la sua disponibilità. Volevo sapere se con un PSA inizialmente 6.40 e poi abbassato a 4.10 e dopo 3 mesi 4.70..ho fatto eco e visita tutto nella norma.. l'urologo consiglia risonanza parametrica prostatica... potrebbe essere qualcosa di brutto? Cordiali saluti

Buongiorno. Il PSA è un marcatore organo-specifico (l’unico che abbiamo a disposizione specifico per un organo, la prostata, in tutto il corpo umano). Non è un marcatore tumorale. Può dirci però che qualcosa non va alla prostata. Sia benigno (molto spesso), che maligno (per fortuna meno). La RMN multiparametrica aiuta sicuramente a capire.

Antonio

Uomo

40 anni

Domanda: Buonasera dottore innanzitutto grazie per la vostra cortesia e gentilezza. Mi chiamo Antonio anni 40, mangio in maniera sana ed equilibrata, e vado in bagno regolarmente, dalle ultime analisi fatte tutte nella norma compreso il PSA. Il mio problema è che non ho più la pressione spermatica come prima cioè è debole, dal ecografia sovrapubica fatta più eco transrettale fatta e risultato tutto nella norma a parte per due voci, che le scrivo e se gentilmente me li può spiegare a parole semplici 1) Presente impronta prostatica sul pavimento vescicale... 2) Formazione anecogena centrale a margini non ben definiti... Il dottore mi ha segnato una RMN, e infine tra parentesi ha scritto "CISTI DA RITENZIONE"? LA MIA DOMANDA È, VISTO CHE DALLE SUDDETTE VISITE NON SI VEDE BENE SE C'È UNA CISTE O NO ANDANDO A FARE LA RMN PUÒ ESSERE CHE QUESTA CISTI NON RISULTI? 2) ALCUNE VOLTE IL FLUSSO URINARIO ME LO SENTO BUONO ALTRE VOLTE LENTO, PUÒ DIPENDERE DA QUESTA CISTE? 3) POTREI FARE O PRENDERE QUALCOSA IN PARTICOLARE PER FARLA PASSARE? 4) CE DA PREOCCUPARSI SERIAMENTE O NO?... LA RINGRAZIO INFINITAMENTE DOTTORE...

Buongiorno. La cisti prostatica potrebbe essere concausa della diminuita emissione di sperma e della difficoltà minzionale. La RMN aiuterà a chiarire il quadro.